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Si parte dall'agriturismo seguendo la strada e si arriva al rifugio.
Dal rifugio si prende il sentiero che ci porta lungo il
torrente e si inizia la salita verso la cresta. Si attraversa un bosco
fitto di vegetazione, non ci sono sentieri ben marcati da seguire, ma
come riferimento è la cima della montagna.
Giunti alla Macera della Morte a circa 1775 m di
altezza la si risale lasciando sulla destra un casale di pastori con la
fonte della Pedata nei pressi, e da li si sale fino alla vetta.
Nella discesa si passa per la Costa Ceresola e si
arriva al Rio Volpara, in prossimità della confluenza del Rio Volpara
con il Rio Ceresola, lo si attraversa. Da li seguendo il sentiero si
torna al rifugio di partenza.
Lungo questa escursione si incontrano vari ruderi come
la Porta del Papa, Fonte dei Frati, Ara della Croce, le quali sono
legate alla storia di Sant'Amico nato vicino a Camerino, visse per
qualche tempo con dei Monaci Benedettini, il Santo si Spostò e si pensa
che questi siano i luoghi in cui visse come eremita per alcuni anni.
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